Nell'ambito del graphic design poche cose riescono a dividere gli animi come i font. Pensa che gli schieramenti iniziano già quando vengono tirati in ballo: si dice il font o la font? E la disquisizione ha subito inizio.
Non mi stupirei se si scoprisse che un'alta percentuale di fidanzamenti tra grafici non giunge al matrimonio perché i creativi in questione non riescono a mettersi d'accordo sul carattere da scegliere per le partecipazioni.
Insomma quello dei font è un argomento delicatissimo e al tempo stesso caro a tutti i graphic designer: ce ne sono poi alcuni che suscitano un'antipatia viscerale ma che al tempo stesso attendono i creativi al varco di ogni progetto, certi che le possibilità che vengano scelti non siano poi così basse.
Sono quei caratteri che Creative Market ha raccolto con l'hashtag #WorstFontsEver e di cui ci offre una rassegna creativa che non puoi proprio perdere: ecco quindi gli 11 font che i designer amano odiare!
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1. Trajan
Il carattere utilizzato su ogni locandina cinematografica, a prescindere dal genere o dal periodo di tempo.
2. Bleeding Cowboys
Campione mondiale di illeggibilità nell'ambito delle copertina degli album e dei pessimi tatuaggi.
3. Lobster
Lo script dallo stile retrò cui nessun designer amatoriale può assolutamente resistere.
4. Papyrus
Quel look egiziano è così alla moda in questo momento!
5. Zapfino
Il carattere che Zorro userebbe per i suoi inviti di nozze.
6. Bank Gothic
Solo un altro carattere per le locandine cinematografiche.
7. Helvetica
L'ubiquità genera disprezzo.
8. Hobo
Quelli di Hazzard hanno chiamato, rivogliono il loro carattere indietro.
9. Times New Roman
Nulla dice "Compiti del liceo inglese" meglio del Times New Roman.
10. Comic Sans
Rovina presentazioni in Power Point dal 1994.
11. Arial
Il cugino brutto e strano dell'Helvetica.